Geografia del Friuli Venezia Giulia

Geografia del Friuli Venezia Giulia
La più orientale delle regioni italiane si presenta caratterizzata da un territorio prevalentemente montuoso, specie nella sua parte settentrionale, che degrada in forma collinare nella zona centrale: solo un 20% della regione è a carattere pianeggiante, dalla zona costiera, con rive basse e sabbione orlate da più profonde lagune (la laguna di Marano e la laguna di Grado), fino al primo entroterra, dove si stende il bacino inferiore del più importante fiume del Friuli-Venezia Giulia, il Tagliamento.
Suddivisa in quattro provincie, il capoluogo Trieste con il suo omonimo Golfo, Pordenone, Udine e Gorizia, il Friuli-Venezia Giulia è una regione a statuto speciale, in virtù della sua posizione, geografica ma anche politico-culturale di confine, che ne ha condizionato le vicende storiche e lo sviluppo economico: stretta a nord dall’Austria e ad est dalla Slovenia, il Friuli-Venezia Giulia è ancora oggi abitato da significative minoranze etniche e linguistiche appartenenti al ceppo germanico e slavo.

I rilievi montuosi del Friuli-Venezia Giulia

La fascia montuosa settentrionale del Friuli-Venezia Giulia è costituita dalle Alpi e dalle Prealpi Carniche e Giulie, che si sviluppano a sinistra del fiume Tagliamento: le loro vette più alte, il Monte Cogliàns ed il Montasio, che dà il nome al territorio circostante famoso per la produzione di formaggi, superano abbondantemente i 2.700 metri e d’inverno risultano frequentemente ben innevate, godendo di particolare rinomanza presso gli appassionati di sci.
Tra Monfalcone e Trieste si sviluppa quindi l’altopiano del Carso, di natura calcarea, caratterizzato dalla presenza di doline, avvallamenti circolari attraverso i quali l’acqua si infiltra in grotte sotterranee, alcune delle quali davvero imponenti: è il caso della Grotta del Gigante, la grotta turistica contenente la sala naturale più grande al mondo, estesa per oltre 98 metri di altezza, 160 di lunghezza e più di 70 di larghezza.

I fiumi del Friuli-Venezia Giulia

La regione Friuli-Venezia Giulia risulta adeguatamente rifornita da un punto di vista idrogeologico, grazie alla presenza degli importanti fiumi Livenza, il quale nasce in pianura ad appena 40 metri sul livello del mare in virtù della presenza di risorgive, l’Isonzo, che nasce invece in Slovenia, e il meno conosciuto Timavo, un tipico fiume carsico che nasce in Croazia e presenta un letto sotterraneo dallo sviluppo pari a circa 40km, terminato il quale riaffiora tra i comuni di Duino e Monfalcone a poca distanza dal mare.
Il più famoso e importante fiume del Friuli-Venezia Giula è però il Tagliamento, con un bacino ampio quasi 3.000 km², all’interno del quale risaltano numerose specie faunistiche, anche protette, come il gheppio, la volpe e la faina, la rana di Lastate o la trota marmorata, la trota faro e il barbo: si tratta di uno dei rarissimi fiumi europei a conservare una morfologia a canali intrecciati, ossia con più corsi d’acqua separati da depositi sedimentari, che s’intrecciano tra loro.
Mite in pianura, più rigido nella parte montuosa, il clima del Friuli-Venezia Giulia è contraddistinto dal celebre vento freddo e secco proveniente dal Nord, che suffia spesso con impeto a Trieste, laddove le Alpi non gli oppongono un adeguato ostacolo: la Bora.
In Friuli-Venezia Giulia soffia spesso anche lo scirocco, un vento caldo che, attraversando le acque dell’Adriatico che bagnano il Golfo triestino, alimenta la formazione di nembi, le nuvole portatrici di pioggia, soprattutto durante l’alta stagione primaverile.